Odontoiatria Olistica

Dott. Corsini Chiara Sofia
ODONTOIATRIA OLISTICA INTEGRATA
(Spiegazione dedicata ai pazienti e a chi vuole saperne di più)


L' odontoiatria olistica ha come scopo la cura della bocca nel suo insieme tenendo conto del contesto globale di cui fa parte ("olos"= "tutto").<br />Saranno perciò valutati e, se necessario, trattati terapeuticamente, denti, parodonto (insieme dei tessuti si sostegno dell'elemento dentario), muscoli masticatori, articolazione temporo-mandibolare senza però dimenticare che queste strutture non sono un'entità a sé stante ma fanno parte di un intero organismo, con il quale sono collegate e con cui si interrelazionano in vari modi e a vari livelli.<br />L'odontoiatra olistica non si limiterà a trattare una carie eseguendo solo l'otturazione del dente, non si limiterà a fare diagnosi, ad esempio, di parodontopatia e ad intraprendere unicamente lo schema terapeutico indicato per la patologia riscontrata ecc., ma si porrà una serie di altre domande.<br /><br />Potrà interrogarsi sul "perché" si è sviluppata una carie su quel determinato dente e non su altri, "perché" i tessuti di sostegno di quel o quegli elementi dentari stanno soffrendo (a parità di microrganismi costituenti la flora batterica orale di quella persona), e via di seguito.
I suoi ragionamenti dovranno poi continuare chiedendosi "quali strategie terapeutiche" sono adatte a quel soggetto (le quali, almeno in parte, dipenderanno dalle risposte ai "perché" che si era posto in precedenza).
Proseguirà, una volta decisa la terapia, valutando quali materiali sarà meglio usare in quel paziente, se è necessario testarli per scegliere quelli maggiormente tollerati dalla persona in esame. A questo punto, a seconda delle risposte fin qui ottenute, potrà impostare una eventuale terapia drenante omeopatica/omotossicologica.

Questi concetti, per ora estremamente sintetici, in quanto il mio obiettivo è quello che sia facilmente comprensibile per chiunque desideri informazioni al riguardo, sono gli stessi che appartengono anche ai medici olistici di altre specialità.
La medicina moderna deve, insieme al progredire scientifico delle super-specialità, iniziare ad integrare le informazioni che il singolo specialista è in grado di ottenere con la sua preparazione accademica ed inserirle nel contesto globale della persona che si è sottoposta alla sua osservazione.
Non è possibile curare (nota bene: ho scritto "curare", non "trattare" o, ancor peggio, "sopprimere i sintomi") un singolo organo del corpo senza considerare che lo stesso fa parte di un intero sistema, dotato di una sua logica tendente a raggiungere sempre l'equilibrio maggiormente favorevole allo stato di benessere.

Tornando all'odontoiatria olistica:
il cavo orale è un organo molto importante e con peculiarità caratteristiche solo a questa sede. E', nel suo insieme, un distretto dal quale si possono attingere tantissime informazioni.
Oltre a considerare lo stato dei denti, di osso e gengive, l'aspetto delle mucose, della lingua, il tipo di occlusione, si dovrà considerare l'assetto posturale (al quale i denti e l'occlusione concorrono).
Ma il cavo orale ha anche un'altra importante caratteristica: da esso transitano tutti i Meridiani di agopuntura che arrivano e che vanno ai vari organi del corpo. Vi è quindi un'ovvia correlazione tra ogni dente e l'energia che vi giunge (e che poi da qui si diparte) proveniente da un determinato organo o distretto corporeo.
Negli ultimi anni parecchi medici e odontoiatri hanno studiato queste correlazioni energetiche tanto che, al giorno d'oggi, sono state definite le varie corrispondenze energetiche, ai vari livelli, anche a livello emozionale.

Come è facile capire, parlare di odontoiatria olistica è un'impresa assai ardua: è un argomento estesissimo, ricco di infinite sfaccettature. Non è quindi possibile, in questa sede, essere esaustivi.
Il messaggio che tengo comunque ad inviarvi è che stiamo trattando un bellissimo tema, che si presenta in varie chiavi di lettura, le quali ci portano sempre più in profondità, mano a mano che ci soffermiamo ad indagarlo. Tutto ciò, a mio parere, può solo portare al sorgere di un sentimento: estremo stupore e rispetto per quello che la Natura ha creato ed altrettanto rispetto per quella meravigliosa creatura che è l'Uomo. Dobbiamo, noi sanitari, tornare a ricordarci di tutto questo.

Quando incontro per la prima volta un paziente che, accomodato sulla poltrona, apre la bocca per la visita, è con il suddetto rispetto che inizio la mia osservazione.
Perché? Per il fatto che, come spesso si sente dire, "la bocca è una parte di sé molto delicata" (dopo quello che ho detto prima circa le correlazioni somato-emozionali se ne deduce il motivo) e perché so che, da quel semplice aprir la bocca, inizierà per me una scoperta dietro l'altra, articolata su vari piani di interpretazione, ma tutti facenti parti in maniera esclusiva di quell'essere umano che si è rivolto a me con fiducia.
La mia visita perciò difficilmente si svolge in una sola volta.
Naturalmente il primo livello di valutazione da eseguire è quello odontoiatrico classico, ossia la determinazione di eventuali patologie di denti e tessuti di sostegno, l'osservazione di eventuali edentulie (mancanze di elementi dentari non sostituiti) e malocclusione, parafunzioni (bruxismo), modalità di deglutizione, situazione posturale ecc. ecc.
Successivamente, tenendo presente di quel che si è rilevato durante la prima fase, si può passare a valutare un altro piano, ci si può fare un'idea dello stato energetico degli organi che, tramite i Meridiani di agopuntura che decorrono zone orali compromesse, si trovano in disequilibrio; si potrà poi approfondire l'indagine prendendo in considerazione i materiali da utilizzare per le terapie necessarie, si osserverà l'eventuale presenza di amalgame da rimuovere, si determinerà la terapia omeopatica di accompagnamento alla rimozione...e via di seguito fino all'eventuale valutazione dello stato emozionale.
Naturalmente, una visita di odontoiatria olistica, per le caratteristiche che necessariamente deve avere, si svolgerà seguendo un preciso protocollo di fondo (esame obiettivo completo del cavo orale, funzionalità dell'articolazione temporomandibolare ecc.) dopo il quale, però, le successive fasi di investigazione si inseriranno nel contesto della visita a seconda dei risultati che si erano ottenuti nella prima fase e, soprattutto, a seconda dell'interpretazione che l'odontoiatra olistico darà alla serie di informazioni recepite fino a quel momento, in relazione alla sua formazione professionale e alla propria sensibilità.

Dr. Corsini Chiara
Salionze di Valeggio (Verona)