Odontoiatria Olistica

Dott. Corsini Chiara Sofia
CONSERVATIVA ED ENDODONZIA


CONSERVATIVA

Riguarda la cura dell'elemento dentario quando colpito da processo carioso o da traumatismo, tramite le cosiddette "otturazioni o ricostruzioni".

Le tecniche ed i principi utilizzati sono quelli dell'Odontoiatria accademica, seguendo scrupolosamente i suoi dettami.

La particolarità dell'Odontoiatria olistica sta nel porre particolare attenzione nella scelta dei materiali da utilizzare per tali restauri.
Il mercato dei materiali dentari non prevede a tutt'oggi una possibile scelta biologica, purtroppo non esiste nulla in natura che assicuri una riabilitazione odontoiatrica sicura e durevole nel tempo. Ciò che però si può fare è scegliere il materiale più tollerato per la singola persona. Questa scelta si può effettuare o mediante test EAV (vedi sezione "EAV") soprattutto nei casi in cui il soggetto sia affetto da patologie croniche o cronico-degenerative, o semplicemente tramite test kinesiologico.


ENDODONZIA

E' la terapia dell'elemento dentario comunemente conosciuta come "devitalizzazione"o"cura canalare" e si attua quando insorge uno stato di pulpite irreversibile(=infiammazione acuta della polpa del dente) o in caso di necrosi, ossia qualora non ci sia più vitalità pulpare e si instaura un processo infettivo che, a sua volta, può essere acuto o cronico.

La terapia endodontica, perciò, in tali casi è necessaria e, per avere successo e scongiurare recidive, anche qui si seguiranno gli assiomi che l'Odontoiatria accademica ci insegna.

L'aspetto distintivo dell'Odontoiatria olistica però è il massimo rispetto per la vitalità del dente: è molto importante infatti cercare di preservarla ricorrendo, nei casi limite, all'incappucciamento della polpa con medicamenti che hanno lo scopo di salvaguardare la vitalità del nervo, anche quando potenzialmente compromessa, correndo eventualmente il rischio di incorrere nella pulpite, qualora il tentativo non andasse a buon fine. Sarà il dente stesso ( o, meglio, l'odontone) a darci indicazione della necessità o meno della "devitalizzazione". E' importante non "devitalizzare"il dente, se non vi sono le indicazione sopraccitate, per vari motivi, di carattere locale e generale: a livello locale perché un dente vitale ha una prospettiva di vita in bocca maggiore nel tempo, essendo meno soggetto a frattura, non vi è il rischio di infezioni apicali, di focalità ecc.); dal punto di vista generale in quanto occorre rispettare lo scorrere dell'energia nel Meridiano di agopuntura che transita in quell'odontone (vedi sezione "correlazione denti-organi) senza perciò effettuare alcuna "forzatura" o, meglio, "intromissione".